Forse molti di voi hanno seguito e ricordano bene una delle inchieste di Report, la trasmissione di Milena Gabanelli, della scorsa stagione, che esplorava il mondo della produzione manufatturiera italiana, scoprendo una realtà impressionante.

L'inchiesta alla quale ci vogliamo riferire era dedicata in particolare al settore della produzione di divani e dopo una prima parte (andata in onda a giugno) concentrata nella zona di Forlì, si è allargata al resto d'Italia, andando a esplorare la situazione del settore in Lombardia, in Basilicata, fino in Puglia (andata in onda a dicembre 2011).
La Gabanelli ha portato alla luce la piaga della concorrenza sleale delle imprese non regolari, operata ai danni delle aziende storiche italiane, quelle che da sempre, producono divani a livello artigianale, con competenza e professionalità, utilizzando materiali di qualità e personale qualificato, regolarmente assunto.
L'inchiesta di Report aveva evidenziato come il cuore del problema è rappresentato dalla concorrenza sleale operata dalla manodopera cinese, a costi fuori mercato. Un modus operandi che ha creato molto danno alle aziende del comparto, mettendole di fatto in condizioni di non poter piu' sostenere la produzione.
Ma l'inchiesta ha evidenziato che la situazione è preoccupante non solo dal punto di vista delle aziende coinvolte, ma anche dal punto di vista dei consumatori, che senza saperlo, hanno subito un danno.
A spiegarlo bene a Milena Gabanelli, era stato Pasquale Natuzzi, fondatore del Gruppo Natuzzi, un'azienda leader del mobile imbottito, quotata alla Borsa di New York, che in Puglia, a Santeramo, lavora da 50 anni.